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Ortodossia
Italiana

Comunicato
stampa sulla situazione della Chiesa
A
fronte di alcuni “proclami” divulgati nei giorni scorsi, peraltro
denotanti una conoscenza, a dir poco, superficiale, tanto delle norme canoniche quanto della
Costituzione della Chiesa Ortodossa in Italia, è opportuno chiarire quanto segue:
–
la Chiesa Ortodossa in Italia, come esplicitamente indicato nella
sua Costituzione, ha per chiesa madre il Patriarcato di Bulgaria,
che le ha conferito l’autonomia con Decreto n°190 del 1° luglio 1997
di S.S. il Patriarca Pimen;
–
in virtù della summentovata previsione, la lettera d’insediamento
del Metropolita di Ravenna deve essere emessa solo e soltanto
dalla Chiesa madre bulgara, come previsto dagli artt. 94 e 95
della Costituzione della Chiesa Ortodossa in Italia: non v’è chi non veda
che, mancando
questo atto canonico, non può aver luogo l’insediamento del
Metropolita;
–
è autoevidente, per chiunque conosca un minimo le norme
canoniche, che non è ammissibile l’esistenza di una chiesa
autonoma senza il collegamento ad una chiesa madre;
–
allo stesso modo, essendosi la Chiesa Ortodossa in Italia
configurata come chiesa autonoma sotto il Patriarcato di Bulgaria,
essa esiste come entità canonica solo all’interno dell’ordinamento
della Chiesa bulgara;
–
proprio perché la Chiesa Ortodossa in Italia è un’emanazione
del Patriarcato bulgaro, è logica conseguenza, secondo le norme
canoniche ortodosse, che chi non è riconosciuto da detto
Patriarcato o non ne è membro del Santo Sinodo, non fa parte
canonicamente della Chiesa Ortodossa in Italia stessa;
–
pertanto, essendo vacante la sede metropolitana, ed in mancanza di
altri vescovi al suo interno, la Chiesa Ortodossa in Italia, come
chiesa autonoma all’interno del Patriarcato di Bulgaria, si
trova sotto la diretta protezione della Chiesa madre;
–
il Patriarcato ortodosso bulgaro, che nel 2009 si è visto
riconoscere le proprie ragioni dalla Corte Europea dei Diritti
dell’Uomo, continua ad esistere ed a portare avanti le
trattative con il governo di Bulgaria, allo scopo di veder
pienamente rispettate le sue spettanze;
–
l’ultima parola su ogni controversia canonica spetta al
Patriarcato di Bulgaria, una cui rappresentante ricopre peraltro
la presidenza dell’Associazione “Metropolita Antonio”,
attraverso cui la Chiesa Ortodossa in Italia continua ad operare
come giurisdizione canonica, in perfetta armonia con la propria
Chiesa madre.
Tanto
si doveva per la verità e la completezza dell’informazione.
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