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Ortodossia Italiana

 

L’interno della Cattedrale Metropolitana in L’Aquila.

 

Breve storia

 

La Chiesa Cristiana in Italia esiste fin dal tempo apostolico, ne abbiamo testimonianza dagli Atti degli Apostoli ( Atti 22, 16 – 30 ) e dalla Lettera ai Romani ( 1, 1 – 15 ) in cui l’Apostolo Paolo scrive ai cristiani di Roma e delle altre città italiane da lui evangelizzate.

Nel 1595 il cardinale Antonio Giulio Santoro la soppresse con inganno e violenza sottomettendola alla Chiesa Romana e mettendovi a capo un ex vescovo ortodosso divenuto cattolico romano, un certo Germano Kouskonaris: ne rimangono vestigia nei cosiddetti Uniati di Grottaferrata, della Calabria e Sicilia, cioè cristiani di rito orientale ma ormai sotto la romanità (“Chiesa Romana e Rito Greco”, di Vittorio Peri, Ed. Paideia, Brescia, pag. 188 e seguenti).

Per ben oltre 4 secoli l’Ortodossia rimase assente, o meglio impedita nelle sue funzioni.

Verso la fine del 1800, inizio del 1900, ebbe di nuovo ospitalità in Italia con la presenza di giurisdizioni straniere come quelle di Russia e Costantinopoli, che inviarono in Italia alcuni sacerdoti per assistere i loro studenti e diplomatici. Ma erano realtà straniere e per stranieri, che moltiplicatesi nel corso del 1900, portarono grandi disagi divisioni e problemi non indifferenti. 
Non era però ancora la Chiesa Ortodossa in Italia che riprendeva l’esercizio delle sue funzioni, ma una miscellanea di sovrapposte e confuse giurisdizioni straniere.

Il Vescovo Antonio, di beata memoria, insieme ad alcuni sacerdoti e laici la ricostituì giuridicamente e canonicamente l’8/11/1991 con atto notarile registrato il 21/11/1991 al n°2972 degli Atti Pubblici in Latina.

Il secondo Concilio Europeo della Metropolia Bulgara per l’Europa Centrale ed Occidentale con Atto prot. n°255 A del 23 dicembre 1993 ha accolto sotto la sua protezione ed in Comunione Sacramentale e di preghiere la Chiesa Ortodossa in Italia come Diocesi e il Vescovo Antonio come Vescovo di Ravenna e d’Italia.

Il 6 ottobre 1995 durante la sua sessione ordinaria, con Atto n°264, il Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria sotto la presidenza del patriarca Maxim, all’unanimità, ha posto definitivamente la Diocesi Autonoma di Ravenna ed Italia “sotto la protezione della Metropolia Bulgara per l’Europa Centrale ed Occidentale”.

Il 1° luglio 1997 con Decreto n°190, il Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria sotto la presidenza del patriarca Pimen, nella sua seduta plenaria ha concesso l’autonomia alla Chiesa Ortodossa in Italia, che a quella data è presente su tutto il territorio nazionale con parrocchie e comunità.

In tale data il Vescovo Antonio De Rosso è stato elevato alla dignità di Metropolita col titolo di Metropolita di Ravenna e d’Italia della Chiesa Ortodossa in Italia. Egli è divenuto anche membro di diritto del Santo Sinodo del Patriarcato di Bulgaria.

La Chiesa Ortodossa in Italia con tale atto può reggersi nel suo interno con completa autonomia regolata da uno Statuto approvato dal Santo Sinodo stesso.

Pertanto essa può eleggere e consacrare i suoi vescovi.

Il 10 gennaio 2009 è stata consacrata a L’Aquila a Cattedrale della Santa Croce, al termine di lunghi lavori di restauro che hanno interessato l’antico tempio, che è così diventato la nuova sede vescovile della Chiesa Ortodossa in Italia. Da tale data è stato conferito al Metropolita Antonio, con delibera del Santo Sinodo, anche il titolo di Arcivescovo di L’Aquila.

Il 20 febbraio 2009 il Metropolita Antonio si è addormentato nel Signore, dopo lunga malattia, occupandosi della Chiesa sino all’ultimo.

La Chiesa Ortodossa in Italia è e rimane in perfetta comunione di fede e sacramentale con tutto il pleroma delle Chiese Ortodosse che seguono Cristo con retta fede e sana volontà, ed intrattiene particolari relazioni con la Chiesa Ortodossa Ucraina – Patriarcato di Kiev guidata dal Patriarca Filaret, il Patriarcato ortodosso di Bulgaria ed altre realtà.

Essa si propone i seguenti scopi:

1) riunire nell’unica Chiesa Ortodossa in Italia tutte le varie Giurisdizioni straniere presenti in Italia, allo scopo di riportare ordine, e di evitare la frantumazione dell’Italia in tante Giurisdizioni una contro l’altra (anche se ci rendiamo conto che il “materiale umano” disponibile è scarso, se non inesistente, per via del vuoto spirituale e teologico che si riscontra);

2) formare gli aspiranti al sacerdozio ed al monachesimo attraverso una seria formazione teologica, spirituale ed ecclesiale, attraverso la Accademia di Teologia Ortodossa S. Massimo Confessore;

3) offrire una assistenza religiosa a tutti i cristiani ortodossi presenti sul nostro territorio nazionale, svolgendo attività di catechesi ed evangelizzazione;

4) infine, ma non per ultimo, far conoscere la vera fede ortodossa, quella che è comunione con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, che dona pace e serenità a tutti coloro che con retta intenzione cercano Dio.

Il Monastero S. Antonio Abate in Palermo è un centro di spiritualità ortodossa: numerose sono le persone che vi si recano per un consiglio, una benedizione e per direzione spirituale.

È chiaro che in questo cammino vi sono degli ostacoli frapposti da varie parti.

Ci conforta però la certezza che la Chiesa è di Cristo e di nessun altro e che quindi, anche se attraverso avvenimenti misteriosi e molte volte per noi incomprensibili, Egli continua a guidarla attraverso il suo Santo Spirito.

Per questo andiamo avanti, sicuri che un giorno Egli trionferà.

 

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