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 Sulla Lettera Enciclica
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Posted - 29 December 2008 :  21:07:34  Show Profile  Reply with Quote
A piccoli passi mi avvicino all’Ortodossia e Mons. Antonio pubblica la Lettera Enciclica con la comunicazione dell’apertura del Santo Sinodo.
L’indizione di un Sinodo è un evento di straordinaria importanza poiché investe tutti i componenti dell’Ecclesia nella sua piena accezione di comunità di credenti.
Il Sinodo è un atto di “consapevolezza” della Chiesa, è verifica del percorso sino ad oggi realizzato, è approfondimento del momento storico che attraversiamo alla luce di tutti i suoi segmenti (spirituale, sociale, politico-economico, etc.) al fine di una comprensione-maturazione per gli indirizzi che verranno sanciti per il futuro della Chiesa Ortodossa Italiana.
Momento di dialogo, di riflessione e di profezia sotto la guida dello Spirito Santo.
Due sono gli elementi che devono intervenire in questo confronto libero, scevro da ipocrisie e ambiguità: la Fede e la ragione; e mi ripeto sotto la guida dello Spirito che è dono di Dio e apre i cuori degli uomini alla comprensione e non solo ad essa.
Il Sinodo, quindi, è un camminare insieme tra fedeli della stessa Chiesa ma che può e, a mio sommesso parere, deve investire altre Chiese per un cammino di uomini di buona volontà, per un cammino di speranza e di passione, per un cammino d’amore verso l’Amato.
La Lettera Enciclica affronta, seppur in maniera schematica così come precisato dal Metropolita Antonio, spunti per una più ampia riflessione, per una comprensione dei problemi che attraversa e attanaglia la vita di ogni singolo uomo, prescindendo dalla “Fede” del singolo ma che vanno ricondotti alla luce del cammino Ortodosso, appare opportuno l’incipit “Le radici cristiane d’Italia” con tutte le sue implicazioni di errori, di cadute e talune volte di lotte fratricide.
La Chiesa e la Chiesa Ortodossa in Italia, in particolare, mi pare che non voglia chiudersi a riccio di fronte ai problemi che oggi sempre di più tormentano l’uomo, dilemmi di natura ontologica e incognite sociali che comportano una sempre maggiore lacerazione dell’anima e un crescente distacco dal tessuto connettivo sociale.
I punti trattati nella Lettera Enciclica, dai giovani agli atti di violenza sull’uomo, comprendono tutto il paradigma delle realtà umane che vanno innestati, sicuramente, in un ambito spirituale.
La perdita dei valori fondanti della società sono minati giornalmente da chi per propri interessi di bottega o da chi del male ne ha fatto un suo vessillo dissacrando e sminuendo la nostra Fede, la famiglia, intesa come prima e basilare cellula della vita e del consorzio civile basato su principi ispirati all’amore, all’accettazione dell’altro, al rispetto, alla compassione ed alla tolleranza.
Oggi assistiamo a una fioritura delle vocazioni alla vita consacrata, con particolare attenzione a quella ascetica e a quella dedita alla povertà ed alla condivisione con gli emarginati e gli ultimi.
Non voglio in questa sede avventurarmi in analisi di natura spirituale o sociologica ma appare evidente che la tensione dell’uomo oggi è tesa più verso una ricerca interiore e di aiuto a chi soffre, agli emarginati e come già detto, in sintesi, agli ultimi.
Tutte e due queste realtà sono necessarie all’umanità, l’una quanto fondamento e pilastro della Fede, la preghiera pura, la preghiera ricorrente, la preghiera che pervade un cuore puro è di aiuto a tutta l’umanità e sorregge anche le opere di Carità.
Non è questa forse la sede per affrontare in modo ampio i vari punti della Lettera Enciclica, mi riservo di affrontare, con una riflessione organica, i vari punti come spunto per un dialogo che mi auguro possa essere proficuo per il dibattito sinodale.
Nel ringraziarVi per l’attenzione, chiedo perdono a tutti i fratelli di fede Ortodossa se involontariamente ho potuto suscitare qualche perplessità o dubbi con le mie argomentazioni, sono qui per crescere in piena umiltà, pertanto accetto consigli e precisazioni.
Desidero partecipare al Sinodo qualora Sua Eminenza lo riterrà opportuno.
Auguro a Voi tutti un sereno Anno Nuovo ricco di Speranza
P.S. I miei sentiti auguri per la prossima consacrazione della Chiesa Cattedrale nella città di L’Aquila.

Edited by - n/a on 30 December 2008 10:22:20
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